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Forse hai già sentito parlare di Bitcoin e di criptovalute, ma hai rinunciato ad investirci perché è ancora troppo complicato.

 

Certo, una regola d’oro da seguire sempre è: mai investire in qualcosa che non si capisce. (Warren Buffet).

 

Anzitutto però stabiliamo se è il caso o meno di investire in bitcoin e se siamo nel momento adatto per prendere in considerazione questo settore.

 

Riguardo ai bitcoin perciò non starò qui a discutere sui massimi sistemi chiedendomi se Bitcoin sostituirà il denaro a cui siamo abituati e se gli Stati e le Banche Centrali prenderanno provvedimenti per ostacolarlo.

 

Queste infatti non sono le domande giuste per investire in bitcoin oggi.

 

Le uniche domande che dobbiamo porci invece sono:

 

ci sono le condizioni per un forte aumento del prezzo di bitcoin?

 

La risposta è si, ci sono tutte le condizioni per assistere e partecipare ad un mega trend di salita dei prezzi di bitcoin.

 

Bitcoin è una valuta molto particolare, non è originata da una banca centrale ed è stata ideata per esistere in una precisa quantità limitata.

 

Sappiamo già quanti bitcoin esistono, quanti ne esisteranno in futuro e qual’è il loro numero massimo fissato, ovvero 21.000.000 di pezzi.

 

Questo vuol dire che in futuro non ci saranno MAI più di 21.000.000 bitcoin in giro e nessuno potrà decidere di aumentare l’offerta di bitcoin sul mercato o fare manovre di allentamento quantitativo (in stile BCE o Federal Reserve) in maniera arbitraria su bitcoin.

 

L’adozione di questo straordinario mezzo di pagamento è in continuo aumento in tutto il mondo e tuttavia solo una piccola porzione di umanità lo usa. La maggior parte delle persone non ne ha ancora sentito nemmeno parlare e anche chi ne ha sentito parlare non ne possiede ancora neppure un centesimo (o milionesimo).

 

Pensaci. Abbiamo un nuovo paradigma monetario, di cui solo ora cominciano lontanamente ad occuparsi i media mainstream e che solo pochissimi possiedono davvero.

 

Un nuovo paradigma monetario basato sulla scarsità e sulla certezza delle quantità che saranno presenti oggi e per sempre sul mercato.

 

Cosa pensi che accadrà quando anche solo una frazione degli investitori vorrà convertire anche solo una piccola parte del proprio denaro in bitcoin?

 

Ci sarà una salita vertiginosa delle quotazioni, non ci sono dubbi in proposito.

 

Forse non lo sai, ma negli ultimi 3 anni le startup che investono in bitcoin hanno raccolto oltre 800 milioni di dollari; e ora i frutti di quegli investimenti stanno arrivando sotto forma di applicazioni e servizi che renderanno bitcoin sempre più facile da usare per le masse.

 

Perciò, se ti stai chiedendo se siamo nel momento giusto per investire, la risposta è si, sei ancora in tempo per salire sul vagone, ma bisogna fare in fretta, prima che anche il salumiere sotto casa o la signora con le borse della spesa si precipitino a comprare bitcoin pagandoli qualsiasi cifra.

 

Quel giorno infatti, dovrai essere tu a vendergli i tuoi bitcoin.

 

La seconda domanda che devi farti per investire in bitcoin è:

 

quali sono i rischi nell’investimento in bitcoin?

 

Essenzialmente, ci sono due rischi:

 

Un attacco coordinato di un gruppo di hacker molto potente o di un governo per ottenere il controllo della rete bitcoin. E’ una eventualità remota, ma possibile, una eventualità che comunque avrebbe un enorme costo per chi attaccasse la rete e che dovrebbe affrontare le contromisure della rete stessa.

Una disconnessione “per legge” a livello globale del sistema bancario degli exchange che scambiano bitcoin con le valute tradizionali. Questo è un pericolo più realistico, però ristretto ai singoli paesi (ad esempio la Cina, che è il principale hub di scambio mondiale per bitcoin), ma è impossibile che si realizzi a livello globale. Anzi, in alcuni paesi come la Svizzera, bitcoin è già considerata una valuta internazionale.

 

Come vedi, alcuni rischi esistono ancora per investire in questa criptovaluta. Ma allo stesso tempo, il possibile ritorno economico è alto, se si investe nel momento in cui la massa non è ancora entrata nel mercato.

 

In sostanza, devi considerare bitcoin come una scommessa ad alto rendimento. Di qui ad un anno bitcoin moltiplicherà il suo valore per un fattore di almeno 4 volte, pensaci...

 

 

 

 

 

Eternity wall: i tuoi pensieri vivranno per sempre...

 

Dai poemi di Orazio alle celle criogeniche: l'eternità è una sfida dura da digerire. Eppure c'è chi ci prova ancora: un po' Moccia e un po' Sheldon Cooper, a Milano c'è un ragazzo che grazie alla tecnologia blockchain renderà i vostri messaggi

incancellabili. Sì, anche quelli che vi potrebbero mandare nei guai.

 

Difficile non rimanere affascinati da chi cerca di raggiungere, in qualche modo, l’eternità. Orazio che, a ragione, era convinto che le sue opere sarebbero riecheggiate per sempre, coniò il celebre “Exegi monumentum aere perennius”. C’è chi invece, più prosaicamente, si fa ibernare in celle criogeniche, chi stocca semi da tutto il mondo in un bunker alle isole Svalbard, chi si prepara alla fine dei tempi e chi ha inventato la versione 2.0 dei lucchetti del Ponte Milvio. Per le promesse d’amore che vogliono resistere alla ruggine del tempo e alla manutenzione della capitale.

 

Riccardo Casatta è un giovane ricercatore esperto di tecnologia bitcoin, tra i protagonisti di BlockChainLab, il primo progetto italiano di centro di eccellenza sulle tecnologie blockchain, riconosciuto a livello internazionale. Il suo lavoro? Fornire una mappatura completa e costantemente aggiornata di tutte le più promettenti tecnologie e le più innovative startup in questo campo; raccogliendo nel suo team i più competenti esperti in questo settore – per certi aspetti ancora vergine – e difficile da monitorare.

 

La storia che vi vogliamo raccontare è questa: il nostro Riccardo si era imbattuto, un annetto fa, in un tweet di un ragazza che sosteneva di aver lasciato un messaggio d’amore eterno nella blockchain (il registro delle transazioni bitcoin). Da allora Riccardo ha studiato un modo per facilitare la possibilità di utilizzare la blockchain come un luogo dove lasciare messaggi, viste le sue caratteristiche peculiari: ovvero l’essere eterna ed incancellabile. “Il tweet di quella ragazza mi aveva lasciato una curiosità in testa” ci racconta ” Tuttavia, a dirla tutta, quel messaggio non era effettivamente salvato su blockchain ma sul sito

 

 

Così ho pensato: perché non permettere a tutti di scrivere proprio sulla blockchain? Ed è così che è nato

 

 

 

Quindi un bitcoin è per sempre?

 

Diciamo che il registro delle transazioni bitcoin, la blockchain appunto, è la cosa più vicina all’eternità digitale che oggi si conosca: è impossibile cancellare un dato inserito nella blockchain se non distruggendo ogni singolo nodo della rete, che oggi sono più di cinquemila. Insomma, ogni cosa che viene scritta lì è incancellabile e lo storico di questi dati sarà in quel “luogo” per sempre.

 

Un messaggio per ogni transazione: è come fosse la causale di un bonifico?

 

È possibile creare dei dati arbitrari, per esempio un testo, ed inserirli all’interno di una transazione scritta nella blockchain. Questa possibilità non è stata inserita esclusivamente per essere usata come causale della transazione, ma anche per utilizzi generici. Potremmo dire che è l’equivalente di una firma notarile! Per questo scopo il protocollo mette a disposizione 80 bytes, che corrispondono all’incirca ad altrettanti caratteri. In pratica, un mezzo tweet.

 

Ho lanciato Eternity Wall a Luglio del 2015, mettendo a disposizione i bitcoin necessari alla scrittura in maniera gratuita, in modo da rendere il servizio disponibile a tutti. Abbiamo esordito col botto: 300 messaggi in un solo giorno. Ancora oggi su eternitywall.it chiunque può scrivere il proprio pensiero senza possedere bitcoin, tuttavia abbiamo imposto il limite di un messaggio gratis ogni ora; in alternativa si può sempre pagarlo in bitcoin e, presto, anche in euro. Ogni messaggio può essere poi condiviso sui principali social media, da Twitter a Facebook.

 

Qual è il futuro di Eternity Wall?

 

La feature principale che stiamo implementando riguarda la possibilità di inserire il mittente. Oggi, infatti, i messaggi sono sempre anonimi. Vorrei che diventasse un mezzo facile per avvicinare le persone comuni ai bitcoin, che fosse uno strumento per incuriosire la gente su questa tecnologia. Vorrei che si possa superare l’impatto iniziale di diffidenza nei confronti delle criptovalute. Il mio sogno nel cassetto però è mostrare anche possibili utilizzi alternativi a quelli finanziari.

 

Spiegaci meglio.

 

Prendiamo ad esempio un promotore finanziario: per tutto l’anno ha consigliato dei prodotti ai propri clienti, alcuni sono andati male, altri meglio. Esiste la prova di tutte le sue previsioni? Potresti dire che ci sono registri, documenti, articoli, dichiarazioni su giornali, riviste e blog. La verità è che tutto può essere artefatto e falsificato:

puoi cancellare documenti, rimuovere un video da youtube, cancellare o modificare l’articolo da un blog o da un magazine. Su Eternity Wall tutto questo non sarà mai possibile: quello che scrivi, volente o nolente, rimarrà per sempre.

 

Una sorta di muro della sincerità?

 

In un certo senso sì. Sarà possibile ricercare argomenti specifici e/o gli autori dei messaggi. Pensiamo, ad esempio, ad un reale “fact checking” sulle promesse elettorali di questo o quel politico…

 

Sai già che non tutti scriveranno messaggi d’amore e fratellanza. Come verrà gestita la diffamazione?

 

Questa è forse la domanda più scottante. Un’eventuale persona diffamata può denunciare il sito web, ed io naturalmente, in qualità di responsabile, sarei tenuto a rimuovere il testo che si ritiene diffamatorio. Però né io, né nessun altro, potremo mai rimuovere il messaggio dalla blockchain e dai numerosi siti che ne visualizzano il contenuto. Dunque, la rimozione effettiva è praticamente impossibile. Inoltre, la scrittura dei messaggi può essere effettuata tramite servizi terzi e non solo attraverso il sito, ciò rende impossibile qualsiasi forma di controllo a priori del contenuto.

 

La mia speranza è che l’utilizzo consapevole di questo strumento porti ad usufruire del servizio più per scrivere messaggi d’amore che per minacce e violenza verbale.

 

Quindi ai banchieri disonesti faremo scrivere un messaggio sulla Eternity Wall?

 

Buona idea! Scherzi a parte, penso che gli scandali bancari siano d’aiuto alla causa dei bitcoin. Dimostrano che in economia nulla è scontato: chi ha detto che una banca meriti più fiducia di un algoritmo?

 

 

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